Ordini dell’Amore-Bert Hellinger

Di seguito trovate un brano di Bert Hellinger sul tema degli Ordini dell’Amore.

Bert_HellingerGli ordini dell’amore
Gli ordini sono ciò in base al quale si sviluppa qualcosa. Un albero, ad esempio, si sviluppa in base ad un ordine. Altrimenti non è più un albero. Quest’ordine gli è imposto. Tuttavia ogni albero è diverso. Ordine non è qualcosa di statico. È un principio vitale.
Amore significa qui naturalmente il rapporto tra gli uomini. Anche questa riesce in base ad un certo ordine. Sapendo di questi ordini, i rapporti riescono meglio.
Questi ordini si mostrano. Con l’albero si vede, secondo quale ordine cresce. Così un abete cresce diversamente da una quercia. Ambedue seguono ordini diversi. Questi ordini si posso vedere e distinguere. Una cosa simile vale per i rapporti umani. Se seguono certi ordini, l’amore riesce meglio.

1 – L’uguale diritto di appartenenza
Il primo e basilare ordine dell’amore dice: tutti coloro che appartengono alla nostra famiglia hanno uguale diritto di appartenenza.
Non appena ad un membro della famiglia viene rifiutata o negata questa appartenenza, si determina un disordine con conseguenze.

Esempi
1. L’esempio più evidente è quando un membro della famiglia viene ucciso. Si hanno conseguenze di ampia portata anche per gli altri componenti della famiglia.
2. Un’altra forma di esclusione è quando un bambino viene volontariamente dato via o in adozione, o quando un bambino nato da un’altra relazione viene nascosto e quindi escluso. Ciò vale, allo stesso modo, per i bambini abortiti di nascosto.
3. Quando un componente della famiglia viene escluso perché ci si vergogna di lui. Per esempio, un bambino portatore di handicap gravi, o un componente che abbraccia un altro credo o che ha qualcosa da farsi perdonare.
4. Con la costellazione familiare si mostra che vi appartengono anche i bambini dimenticati, che non vengono menzionati. Per esempio, un bambino nato morto. Ma anche un bambino morto prematuramente, quindi anche un aborto spontaneo e un bambino morto già nel grembo della madre.

Chi appartiene alla nostra famiglia?
Riflettiamo su chi appartiene alla famiglia. Quali componenti possiedono il diritto di appartenenza?
Nella costellazione familiare si mostra quali sono le persone che appartengono alla nostra famiglia e che quindi devono essere riconosciuti come membri della famiglia. Oltre ai consanguinei, appartengono ancora anche altre persone. Le elenco facendo una panoramica.

1. Tutti i bambini, anche quelli abortiti, abbandonati, dati via e dimenticati. Inclusi i fratellastri e i fratelli legittimi.
2. I genitori e i loro fratelli naturali, inclusi quelli abortiti, dati via e dimenticati.
3. Partner precedenti dei genitori. Nella costellazione si mostra che essi vengono rappresentati dai figli della futura relazione, se non vengono visti e riconosciuti come appartenenti.
4. I nonni, ma senza i loro fratelli, anche se a tal riguardo esistono eccezioni. Anche qui, includiamo  i partner precedenti dei nonni.
5. In più e questo è qualcosa di nuovo, venuto alla luce con la costellazione familiare, appartengono alla famiglia tutti coloro che con la loro morte precoce o con la loro sfortuna hanno procurato un vantaggio agli altri membri della famiglia. Con ciò, hanno contribuito alla sopravvivenza della loro famiglia attuale e dei loro discendenti.
6. Se  componenti della famiglia fossero colpevoli della morte di altri uomini, le loro vittime appartengono alla famiglia e devono essere riconosciute come appartenenti.
7. Questo vale anche viceversa. Se nella famiglia c’erano vittime di assassini esterni alla famiglia, anch’essi appartengono alla famiglia. Si mostra, che quando questi non sono riconosciuti come appartenenti, vengono rappresentati da componenti futuri della famiglia. Vale a dire che membri futuri della famiglia  provano in loro l’energia omicida degli assassini, nonostante siano completamente ignari di loro.
8. In verità, tutti coloro che noi rifiutiamo o verso i quali ci sentiamo debitori, vengono rappresentati più avanti da altri membri della famiglia. Per lo meno a livello di sentimenti, ma spesso anche nel comportamento.

2. L’ordine di rango (gerarchico)
Il secondo ordine dell’amore basilare richiede che ognuno di noi nella sua famiglia occupi il suo specifico posto, che appartiene solo a lui.
Quest’ ordine di rango è un ordine gerarchico. Ciò significa che in esso ci sono alcuni che stanno più  in alto e vengono prima e altri che stanno sotto di loro e vengono dopo.
Cosa stabilisce l’ordine gerarchico? Il periodo di appartenenza. Chi era membro della famiglia prima ha la precedenza su coloro che sono venuti dopo di lui. Quel potere che nella vita designa tutto ha chiamato lui prima di coloro che gli sono venuti dopo.
Ognuno, nella famiglia, ha il suo posto che gli spetta. Nessuno può o deve contendergli questo posto, per esempio, volendo elevarsi sopra di lui o scalzandolo dal suo posto.
L’ordine gerarchico viene spesso ferito nella nostra cultura perché con l’esercizio del libero arbitrio e del diritto di affermare sé stessi,non viene considerato da molti rispettosamente.
Questi ordini vengono alla luce nelle costellazioni familiari. Il loro ripristino é la premessa per una vita riuscita e per qualsiasi altro successo.

3. Dare e prendere con amore
Quando qualcuno mi dà qualcosa ed io compenso, per esempio pagando il prezzo intero, la relazione finisce. Entrambi riprendiamo la nostra strada.
Se io lo pago troppo poco, la relazione continua. Da un lato, perché io mi continuo a sentire in colpa verso di lui. Dall’altra parte, perché egli si aspetta da me ancora qualcosa. Una volta che io ho saldato completamente entrambi siamo  liberi l’uno verso l’altro.

Diverso è tra innamorati. Oltre al bisogno di compensazione entra in gioco anche l’amore. Ciò significa che non appena ricevo qualcosa da qualcuno che amo, io gli ritorno più dell’uguale o del pari. Per questo,  l’altro si sente di nuovo in obbligo. Ma siccome lui mi ama, anche lui mi dà  di più di quello che richiede la compensazione.  In questo modo, cresce il volume del dare e prendere tra innamorati  e così anche la profondità del loro rapporto.

Autore: Bert Hellinger
Link: www2.hellinger.com
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